“E mi fa male pensare a te”

Sei il giorno che finisce e ti vorrei fermare.

Sei la nostalgia del tramonto

che bacia le  betulle e riempie di luce.

Osservo le nuvole più soffici  del cielo,

le foglie e l’accostamento dei colori:

tra il  giallo,  il rosso e il rosa la vita

lenta si addormenta.

E mi fa male pensare a te…

Vorrei toccare quel tuo piccolo neo,

richiamo senza voce di sensualità.

Lo sento ora quanto mi manchi…

Vedrò illanguidirsi il  mio giardino,

della nudità delle betulle si vestirà,

foglia dopo  foglia,

come  pianto silenzioso scoprendo i nidi vuoti.

Scrive il vento col fil di fumo

parole che solo io so capire

e mi sembra di morire,

mentre un brivido percorre  di polvere la via

e ammorbidisce la  ghiaia bianca

che meno crocchia

sotto i piedi dell’inverno.

Scende l’alito gelido dal camino,

lambisce e ravviva la  calda fiamma

e tu non sei qui ad avvicinare le nude mani

ad essa e a me.

Condividi la mia tristezza amore…

Passerà  anche questa stagione

e ancora ci vedremo.

 

Ho voglia di gettarmi fra le tue braccia

per dirti quanto mi manchi,

quanto hai cambiato la mia vita.

Dovesse fioccar  neve o bruciar  sole

io ancora lo farò…

(Stella Olrich)

 

 

 

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Informazioni su Stella Olrich

Life is poetry when we are at peace with ourselves
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