“Una sera d’estate – dedicato a Daniel”

Strano il tuo volto,
come la giovinezza che vi appariva
soffusa dentro con gli occhi verdi
immensi e dolci che lo animavano.

Occhi disegnati di muschio antico
in cui parevano perdersi riflessi
di sole.

Occhi che filtravano la luce di un bosco
profondo dove smarrirsi mentre il tocco
morbido della tua bocca andava tentandomi.

Strana la vita Daniel,
so che più non ti rivedrò.
Le nostre esistenze per poco
tempo si sono incrociate.
Ci siano sfiorati
nelle luci d’un Club,
baci rubati con nelle orecchie
musica assordante.

Solo pochi baci rubati
col batticuore che andava nascendo
e già morendo nella pioggia fine
di quella sera d’estate.
Pochi baci rubati quando era
ormai giunto il tempo d’andare.

E mentre l’auto si allontanava
dentro di me già eri un ricordo.
Ti scioglievi svelto nel salato
di qualche lacrima.

(Stella Olrich)

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Life is poetry when we are at peace with ourselves
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