“Fiori di pesco”

Fiori di pesco

pioggia di petali silenziosi,

bambagia rosa di zucchero filato

che cade e si consuma.

Un cuscino di raso,

il colore di una nube

che si sfalda,

il colore di un sogno

che svanisce.

E’ mattino.

L’erba ebbra d’umidità

risplende tutta,

come la tua bocca

quando cercava la mia

con  il dolce tepore racchiuso.

Ti ho stretto a me,

sei un raggio di sole

 perso e  ritrovato,

posso generarti in me,

toccarti con dita inconsistenti

mentre l’umidità sui vetri cola

e l’ambiente intorno

riflette magie di luce e specchi.

 Soffi d’aria trillano come suoni,

articolano note sulle nostre labbra:

ti invoco,

ti chiamo amore

e ci sei.

Gocce di sudore

il tuo odore acerbo,

resti  appeso ai miei sogni

intrappolato di rugiada e

fili d’argento.

Dolce cavallino al galoppo

non fermare la tua corsa:

amami,

amami,

sgrana le tue  parole

mentre fuori geme il vento

o furoreggia il sole.

Il mattino si fa pieno

e l’estate brucia il grano,

nei tuoi occhi voglio fermarmi

proprio nell’attimo in cui

 ti fai dolce,

voglio addormentarmi in te.

(Stella Olrich)

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Informazioni su Stella Olrich

Life is poetry when we are at peace with ourselves
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