“Alba”

L’attesa dell’alba è lunga,
dalla terrea faccia della luna
nasce un’area assolata
si riempie il suo contorno di luce.
Nessuno rompe il silenzio intorno,
tranne il mare.
Ho un pensiero che mi tormenta,
come un gabbiano che vola cieco
nella mia mente
e schizza via impazzito,
non può uscire.
Leggo nei suoi occhi quella che si
chiama paura,
un passo luminoso fermo tra le ombre
della mia mente.
Gli occhi mi si riempiono di lacrime.
Se solitudine fosse una persona
ora la vedrei sulla scogliera
compiere uno strano rito:
libbrarsi in volo,
darsi al vento simulando grida
d’uccello e poi danzare fino allo
sfinimento tra rocce e vuoto.
Se solitudine fosse una persona
ora sentirei il suo respiro
che mi accoglie e mi accompagna
con occhi di compassione.
Guardano il suo diadema di lacrime
riconoscerei le stelle del firmamento
e per tutte le cose belle che la vita
ci dà a vedere capirei che vale la pena
sopportare anche i momenti dolorosi,
poichè il dolore rende forti
mentre la gioia rende facile vivere.
Capirei che occorre ammantarsi
sia di dolore che di gioia,
senza mai spezzare il ciclo naturale
che a ognuno è riservato dalla nascita
fino alla morte.

(Stella Olrich)

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Informazioni su Stella Olrich

Life is poetry when we are at peace with ourselves
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