“Sigh no more” by book “Lawrence Poesie d’amore” edit Newton

The cuckoo and the coo-d0ve’s ceaseless calling,

Calling,

Of a meaningless monotony is palling

All my morning’s pleasure in the sun-fleck-scattered wood.

May-blossom and blue bird’s-eye flowers falling,

Falling

In a litter through the elm-tree shade are scrawling

Messages of true-love down the dust of the highroad.

I do not like to hear the gentle grieving,

Grieving

Of the she-dove in the blossom, still believing

Love will yet again return to her and make all good.

When I know that there must ever be deceiving,

Deceiving

Of the mournful constant heart, that while she’s weaving

Her woes, her lover woos and sings within another wood.

Oh, boisterous the cuckoo shouts, forestalling,

Stalling

A progress down the intricate enthralling

By-paths where the wanton-headed flowers doff their hood.

And like a laughter leads me onward, heaving,

Heaving

A sigh among the shadows, thus retrieving

A decent short regret for that which once was very good.

(David Herbert Lawrence)

(Traslat)

“Non più sospiri”

Il verso del cuculo e il tubare della colomba senza fine che chiamano

e chiamano,

Svuotano con una monotonia senza senso

tutto il piacere della mia mattinata nel bosco macchiato di sole.

I fiori del biancospino e quelli della veronica blu che cadono

e cadono,

in disordine all’ombra dell’olmo scribacchiano

messaggi sinceri d’amore nella polvere del sentiero principale.

Non mi piace udire la colomba che si lamenta

e si lamenta,

tra i fiori, sicura ancora

che l’amore tornerà nuovamente e la farà felice di tutto,

mentre so che sempre ci sarà chi inganna

e inganna,

il triste cuore fedele, e intanto ch’essa tesse

il suo dolore, amoreggia entro un altro bosco  e canta l’amante suo.

Oh! il grido del cuculo chiassoso che anticipa

e anticipa

il suo arrivo giù per l’intrico affascinante

dei sentieri, dove fiori dalle capricciose teste si scrollano i cappucci.

E come una risata guida in avanti me che sospiro

e sospiro

tra le ombre, così richiamando alla mente

un breve, modesto rimpianto per quello che un tempo era

davvero bello.

Annunci

Informazioni su Stella Olrich

Life is poetry when we are at peace with ourselves
Questa voce è stata pubblicata in Books e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...