“Ti chiedi perché non mi rialzo”

Ti chiedi perché non mi rialzo,

Ti chiedi perché non mi rialzo

da questa depressione

che non vede sera – senza te.

Ti chiedi perché non mi rialzo,

Ti chiedi perché non mi rialzo

da questa ossessione di te.

Mi hai colpito nei sogni,

mi hai colpito nei sogni

di un mondo fatato

che ho scambiato per mio

ed era il nostro – finché tu hai voluto.

Ti chiedi perché non mi rialzo,

Ti chiedi perché non mi rialzo,

da questa depressione

che non vede sera – senza te.

Mi hai colpito nei sogni,

avevo fame di sogni

e questo mi ha guidato a te.

Sapevo di non seguire l’ala di un angelo

– questo lo sapevo-

ho rotolato tra bugie e demoni,

inciampato nel dolore chiuso..

Ti chiedi perché non mi rialzo,

Ti chiedi perché non mi rialzo,

mi hai colpito nei sogni

hai nutrito la mia fame,

hai nutrito il mio amore.

Sapevo di non seguire l’ala di un angelo

-questo lo sapevo-

colpevole di me stessa per aver creduto

in ciò che non è, resto accovacciata qua

a scavare nel dolore,

 come fossi ancora sotto la tua ombra.

Dopo che  l’ala si è dissolta,

dopo che  il calore  è andato,

mi sembra – a volte –

di respirarne qua

tutto il senso e la protezione

del più antico amore.

(Stella Olrich)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Informazioni su Stella Olrich

Life is poetry when we are at peace with ourselves
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