“Der November” – Karl Mickel

Der Abdruck deiner Hinterbacken Waldseen

Die füße schwarz früh streck ich aus’m Bett

Wer ernennt die Jahreszeiten? ich bin’s

Um uns Laub lag wie auf meinem Tisch die

Gedichte. O Regen November Mai.

(Karl Mickel)

(Traslat)

“Il novembre”

L’impronta delle tue natiche laghi tra i boschi

i piedi è ancora scuro allungo fuori dal letto.

Chi nomina le stagioni? Sono io

intorno a noi giaceva il fogliame come sul mio

tavolo le poesie. O pioggia novembre maggio.

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Life is poetry when we are at peace with ourselves
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