“Quando eri là a ridosso…” – Andrea Zanzotto

-Quando eri là a ridosso lamentavi

l’essere sempre rimasta a casa, l’aver mortalmente – quasi –

rifiutato ogni viaggio, il non esserti mai mossa,

e te ne facevi grande carico

e ti ripromettevi ben altro ben altro

                                   se tu fossi guarita

No    no, è come

è precisamente          Non lamentare quella

tua proterva immobilità

diede stabilità a un mondo

anche se per te venne forse

  da disegno pauroso del mondo

-E nulla vale di ciò che sta oltre la svolta

dove finisce col cartello il paesetto nel nulla,

e nemmeno prevale

ciò che soltanto insieme, tra noi,

e con occhio un po’ alla volta forse istupidito

  ma pur sempre amante

sempre nuovamente constatando

istighiamo sospingiamo avanti

restituiamo intorno a noi

-E tu stai con la vita, che non c’è

più oltre quella svolta, quel segnale,

e tu sei l’ombra apprensiva e umiliata della vita

che conosce e teme tutti i suoi limiti -e di là

una forza – e non sempre – se ne fa.

(Andrea Zanzotto – 1986)

 

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Life is poetry when we are at peace with ourselves
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