“Bridal ballad” by Edgar Allan Poe

The ring is on my hand,

And the wreath is on my brow;

Satins and jewels grand

Are all at my command,

And I am happy now.

And my lord he loves me well;

But, when first he breathed his vow,

I felt my bosom swell –

For the words rang as a knell,

And the voice seemed his who fell

In the battle down the dell,

And who is happy now.

But he spoke to re-assure me,

And he kissed my pallid brow,

While a reverie came o’er me,

And to the church-yard bore me,

And I sighed to him before me,

(Thinking him dead D’Elormie),

“Oh, I am happy now!”

And thus the words were spoken;

And this the plighted vow;

And, though my faith be broken,

And, though my heart be broken,

Here is a ring, as token

That I am happy now! –

Behold the golden token

That proves me happy now!

Would God I could awaken!

For I dream I know not how,

And my soul is sorely shaken

Lest an evil step be taken, –

Lest the dead who is forsaken

May not be happy now.

(Edgar Allan Poe  1836-1849)

(Traslat)

“Ballata nuziale”

L’anello è al mio dito,

la ghirlanda è sulla fronte;

i gioielli più lucenti e i rasi

più fini tutti sono per me:

e io ora son felice.

Molto mi ama il mio signore;

ma poi ch’ebbe pronunciato il suo voto,

io sentii gonfiarsi il mio cuore,

ché come rintocchi caddero le parole,

e mi parve la sua voce quella

di chi cadde laggiù nella battaglia:

e che ora è felice.

Mi riconsolò, mi ridiede fidanza,

mi baciò sulla fronte impallidita;

ma una visione allora m’apparve

e fra le tombe ancora m’addusse.

E io a lui sospirando dissi

(credendo che fosse il morto D’Elorme):

“Oh, io ora son felice!”

Così parlai e dissi,

fu questo il voto che promisi;

e benché abbia infranto quella fede,

benché abbia schiantato il mio cuore,

ecco l’anello vi porto come segno

che io ora son felice!

Miratelo, è il segno d’oro:

è la prova ch’io ora son felice!

Ma Dio voglia che mi risvegli!

Ché ancora son nel sogno, non so come.

e tutta scossa e confusa è la mia anima:

teme che un falso passo si sia fatto,

teme che il mio morto trascurato

più non sia felice ora.

 

 

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Life is poetry when we are at peace with ourselves
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