“Nocturno” (34) by Juan Ramón Jiménez

34

La vía láctea

sale de mí, pasa por ti,

y vuelve a mí, círculo único.

-¡Qué dos columnas

sustentadoras del universo!-

¡Y qué luz tímida,

qué plata plácida,

para callarse lo que non es!

35

Amanecer dichoso,

con luz en tus serenas ilusiones

para dorar las cumbres y la simas

de los males;

¡cuánto más grato al cuerpo y al espíritu

el claro aroma de tu flor visible,

que el aroma inefable, que ha quedado

-igual que el de un ungüento que se ha ido-

de la flor de la noche, aroma

con toda la pasión de lo invisible!

¡Momentanea dulzura de la vida,

en que la realidad-¡y aun mal despierta!-

supera al  sueño!

( Juan Ramón Jimenez )

(Traslat)

“Notturno”

34

La via lattea

sorge da me, passa per te,

e torna a me, circolo unico.

-Che colonne noi due

nel sostenere l’universo!-

E che luce timida,

che argento tranquillo,

per annullare quello che non è!

35

Gioia del primo mattino,

con luce sulle tue serene illusioni

per rendere d’oro le cime e i precipizi

dei mali;

quanto è più grato al corpo ed allo spirito

il limpido profumo del tuo fiore visibile,

del profumo ineffabile rimasto

-simile a quello di un balsamo svanito-

del fiore della notte, profumo

con tutta la passione dell’invisibile!

Momentanea dolcezza della vita,

in cui la realtà -anche se mal desta!-

prevale sul sogno!

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Life is poetry when we are at peace with ourselves
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